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domenica 21 settembre 2008

Comunità del Dente Dolente

Apro qui, ufficialmente (ma di fretta) la

Comunità del Dente Dolente


Presidente: Nenicchia
Segretario 1: Lauret
Buffone di Corte: Ade quando ha il mal di denti


olè olè olè


ps: mi sono resa conto che la foto è un po' truce: non preoccupatevi, Fievel si è rotto quel dente tutto da solo, combattendo coi suoi pari. Anche lui naturalmente è membro onorario della CDD, come Malpelo che per la privacy non si è voluto far pubblicare...

venerdì 15 agosto 2008

Pizza Steppia, ovvero: cucinare rilassa

Per Steppia persone.
Ingredienti: pasta di pizza lievitata (io non impasto, chiedete a marta), due pomodori pelati, mezza scamorza affumicata, pesto.
Easy: i pelati (sbucciati magari) a fette fanno la base, salati appena unti d'olio, sopra fette quasi trasparenti (ma abbondanti) di scamorza e goccioline di pesto: una pizza lievemente tricolore, poco porca e molto gustosa.

Din dan din dan tutti mangio mi ne men dan!
(Angelo si chiamava!, 1960 ca.)

martedì 12 agosto 2008

Barchette di peperoni della nonna Lilia

Per 4 persone.
Passate al forno 4 peperoni lavati finché la buccia non si brunisce, ma le carni sono ancora sode quindi metteteli in un sacchetto di carta da pane a intiepidire: sarà più facile sbucciarli.
Nel frattempo passate nel forno caldo della mollica di pane raffermo tagliata a cubetti, a sufficienza da riempirci i peperoni e poi saltateli in padella con un po' d'olio insieme a prezzemolo e (se piace) aglio tritati insieme fino a quando sono ben indorati. Passate in una padella 5 o 6 grossi pomodori (magari pelati) sbucciati e tritati con un ciuffo abbondante di basilico tagliuzzato. Condite il pane con i pomodori, salate e aggiungete capperi interi e pepe verde in abbondanza. Spellate i peperoni tagliati a metà cercando di romperli il meno possibile, togliete semi e coste bianche e salateli. Riempiteli del composto di pane e pomodori e oliate bene la superficie. Passate in forno per riscaldare e servite.

Ad essere filologici la nonna non ci metteva il pepe verde (ovviamente) e usava il pangrattato vorremmo lasciare almeno le cucine libere dal mefitico morbo della filologgia?

E per finire, 3 versi storici:
Evviva Lenin
Evviva Lenin
Evviva le nincioline!

(da Angelo si chiamava! ovvero: I più famosi detti della Tata Pina ediz. limitata c/o La Prospera)

mercoledì 30 luglio 2008

Cambiamenti


la notizia arriva rapida, una frase che mi costa fatica e suscita nell'uditore (eccetto quei Due o Tre che Tutto Sanno) uno stupore generico, dovuto piuttosto al tono funebre che l'accompagna che alla comunicazione in sè. Poi il soggetto che ha chiesto notizie e ascolta (finto?)interessato capisce pian piano le dimensioni della catastrofe, a volte (spesso) le intuisce solamente e comunque si dispiace. Arriva ovviamente la domanda "perchè" a cui non si può non rispondere con imbarazzo e autolesionismo:
HO PERSO LA BORSA DI STUDIO PERCHE MI SONO DISTRATTA. Perché stupidamente ho fatto le cose con calma e sicurezza in me stessa, presa da altre cose non mi sono accorta che mi mancassero dei crediti (tanti). Non era mai successo, l'idea non mi aveva neanche sfiorata e forse se anche me ne fossi accorta quando avrei dovuto (inizio luglio) non avrei potuto fare niente. Forse sì. Ma insomma ormai è andata.
Adesso sono in balia del fato, malinconica come sempre alla soglia d'agosto ma con una ragione in più; ogni anno per me finisce a luglio e ricomincia a settembre, agosto è una pausa confusa e persa, quasi inesistente - pausa che ora rischia di diventare perenne se, come sembra, dovrò tornare dai coi miei.
Anf, che fatica questa auto-terapia. Tornare a casa non è che una soluzione, quella più economica - non, come direbbe Giacomo, dal punto di vista psicologico. Insomma vedremo.
Tutto questo era per comunicare a chi non lo sapesse e soprattutto per chiedere venia alle persone che a causa della mia ansia sono state sono e verranno da me trattate male. Scusate. Ma sento davvero la vita che mi si sgretola sotto i piedi; spero, come dice Qualcuno, che sia solo un nuovo inizio di qualcosa di bello ma per adesso vivo nel terremoto.

brrrr

domenica 29 giugno 2008

a ghe piasa!

continuano le lezioni di spezzino con un post a 4 mani (e 43 anni):
quindi, un sondaggio:
è più facile calcolare
24+20-1
o
19*2+5
???

domenica 15 giugno 2008

Le nostre ovaie: lezione seconda aperta a chi ne è privo

Ora immaginate un mondo popolato d'Amore e di Possibilità. Questo è il nostro mondo.
Noi tutti ci portiamo appresso, ancor più che i pezzettini dei Noi passati, ovvero delle infinite famiglie che ci hanno generati, la gran parte delle generazioni che ci seguiranno. Quando nasciamo, mentre ci formiamo, portiamo già dentro di noi tutte le ovette (ovvero tutti i bambini, possibili e impossibili) che porteremo a maturazione nella nostra vita - oppure, nel caso delle Killer Seriali da Pillola, che espelleremo senza maturare, uccidendo delle giovani vite innocenti, dei virgulti in fiore. è precoce pensare che queste ovette portino al loro interno più che il loro stesso essere (ovvero le generazioni a venire, come dicevo), come sarebbe precoce pensare che tutti i simpatici spermini che navigano nei mari gonadei dell'uomo contengano a loro volta generazioni a venire... ma pensate, fate uno sforzo d'immaginazione e pensate, a tutti questi bambini e bambine future che si incontrano, si riconoscono nelle nostre città piovresche, sugli autobus affollati, negli areoporti ovette e spermini che si salutano e prevedono le reciproce possibilità, mentre noi siamo preoccupati solo di coprirli, nasconderli, camuffarli (a volte pochissimo, vedi il caso dei Fegatelli). Non è meraviglioso? non vi prende la vertigine da generazione? Ultimamente mi scopro a guardarmi la mia pancia con incredibile stupore e meraviglia (come quando mi sono contata le dita dei piedi per la prima volta): quanto di me c'è in me, quanto di ultra-me già posseggo, in termini di retaggi passati e shock psicologico-culturali che lascerò ai miei non-figli (ovvero ai Vostri, possibili folli che me li affiderete)! E' bellissimo! Fa venir voglia di sfornare quanti più pasticcini-bambino possibile per valutare le differenze, come coi gatti. Solo che è molto più dispendioso generare e nutrire 12 figli, genitori compresi - e io non arriverò mai alla perfezione della Giarotta, madre esemplare e vittima per la Famiglia. Anche se discretamente Puttana (non mi ha fatto dormire).

baci allucinati a tutt*

(ah, che sfogo l'asterisco! ho deciso che lo uso, per la sua assurdità!)

venerdì 30 maggio 2008

Canto del Cavallino Zoppo

a volte sembra che tutto sia crollato, che niente serva a niente. A volte mi sembra di partire con un handicap troppo grosso e invincibile per raggiungere i miei sogni piccoli.
Sono momenti in cui il ghigno acido frustrato si trasforma in rabbia futile contro il mondo, contro la felicità, contro tutti quelli che credono in qualcosa, contro chi rappresenta la corrente contraria (a me).

Oggi è stata una giornata di grandi scoperte, un tuffo nel mio humus lontano ma soprattutto ho visto sorridere mia madre. Se può ancora davvero sorridere così, se mio padre può trovare forza di stare sveglio a risolvere integrali il mondo può cambiare, io posso cambiarlo e salvarli.

Domani studierò Dante sulla scrivania verde su cui depositavo forfora adolescente. Un nuovo inizio.

sabato 24 maggio 2008

abbiamo i cerchi come gli alberi!

mi ha spiegato mia sorella che ogni volta che dentro di noi un uovo si crea e poi cade si forma una ferita che (mirabilia!) si autocicatrizza. Ogni volta quindi che un'ovulazione non va a buon fine (deo gratias) ci resta una piccola cicatrice: conti le cicatrici e conti i tuoi mesi di vita adulta! meraviglioso! io per esempio avendo prodotto uova dai 12 anni (come mia sorella, mia madre, sua sorella e sua madre), tolti quei due o tre anni di pillola, dovrei avere un centinaio di cerchi nella pancia! FANTASTICO!mi scuso con la qg4 per la sua assenza nella foto... rimedierò in seguito...