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venerdì 18 marzo 2011

Non i giorni ma le notti

Non i giorni, ma le notti. Le notti sono le più importanti, i momenti in cui davvero so che ci sei. Quando ci muoviamo in uno spazio piccolo piccolo e ci incastriamo, senza svegliarci. Quando tu fai cose di cui non ti ricorderai al mattino e mi stringi, mi sposti mi accarezzi i capelli - senza davvero sapere cosa stai facendo, ma con un senso sottile del fatto che accanto a te ci sono io.

mercoledì 1 aprile 2009

Colazioni

Saltabeccando per il web (invece di studiare) ho trovato questo fantastico sito: voi cosa mangiate a colazione? visto l'amore di mostrarsi che dimostrano le persone su feisbuk mi piacerebbe fare un'inchiesta, sostanzialmente far partire una catena ma non so bene come... idee?
ma potete anche solo godervi facce e foto: sono sorprendenti a volte!

giovedì 12 giugno 2008

Di primavere improvvise

ai sorrisi ritornati,
al sole che c'è sempre
al Poeta inaspettato

[...]

Tutto ora tace, o vedovo Clitunno,
Tutto: de' vaghi tuoi delubri un solo
T'avanza, e dentro pretestato nume
Tu non vi siedi.

Non più perfusi del tuo fiume sacro
Menano i tori, vittime orgogliose
Torfei romani a i templi aviti: Roma
Più non trionfa.

Più non trionfa, poi che un galileo
Di rosse chiome il Campidoglio ascese,
Gittole in braccio una sua croce e disse
- Portala, e servi. -

Fuggir le ninfea piangere ne' fiumi
Occulte e dentro i cortici materni,
Od ululando dileguaron come
Nuvole a i monti,

Quando una strana compagnia, tra i bianchi
Templi spogliati e i colonnati infranti,
Procedé lenta, in neri sacchi avvolta,
Litaniando.

E sovra i campi del lavoro umano
Sonanti e i clivi memori d'impero
Fece deserto, et il deserto disse
Regno di Dio.

Strappar le turbe a i santi aratri, a i vecchi
padri aspettanti, a le fiorenti mogli;
Ovunque il divo sol benedicea,
Maledicenti.

Maledicenti a l'opre de la vita
E de l'amore, ei deliraro atroci
Congiugnimenti di dolor con Dio
Su rupi e in grotte:

Discesero ebri di dissolvimento
A le cittadi, e in ridde paurose
Al crocefisso supplicarono, empi,
D'essere ebietti.

Salve, o serena de l'Ilisso in riva,
O intera e dritta a i lidi almi del Tebro
Anima umana; i foschi dì passaro,
Risorgi e regna.

[...]
Carducci, Odi Barbare

venerdì 30 maggio 2008

Canto del Cavallino Zoppo

a volte sembra che tutto sia crollato, che niente serva a niente. A volte mi sembra di partire con un handicap troppo grosso e invincibile per raggiungere i miei sogni piccoli.
Sono momenti in cui il ghigno acido frustrato si trasforma in rabbia futile contro il mondo, contro la felicità, contro tutti quelli che credono in qualcosa, contro chi rappresenta la corrente contraria (a me).

Oggi è stata una giornata di grandi scoperte, un tuffo nel mio humus lontano ma soprattutto ho visto sorridere mia madre. Se può ancora davvero sorridere così, se mio padre può trovare forza di stare sveglio a risolvere integrali il mondo può cambiare, io posso cambiarlo e salvarli.

Domani studierò Dante sulla scrivania verde su cui depositavo forfora adolescente. Un nuovo inizio.

giovedì 3 aprile 2008

ex-uffa

Grazie a tutti.

ma soprattutto Grazie alla mia principessa spupporata
che dice quello che non avrò mai il coraggio di dire
che sorride come io mai potrò sorridere
che ama come io non amerò mai.

martedì 25 marzo 2008

message in a bottle (sting)


perché nessuno mi chiede come sto?

Ovviamente si escludono gli amichetti ubriachi
Ovviamente si escludono quelli che hanno Altri problemi a cui pensare
Ovviamente si escludono tutti quelli che mi sono troppo lontani per capire
Ovviamente si escludono quelli che me lo chiedono ma non sentono la risposta

E si astengano per favore quelli che non hanno voglia di sentire lamentele
E tutti quelli che mi diranno che andrà tutto bene
E quelli (gli stessi, prob) che non sanno quel che dicono.

Chi mi resta? Nessuno? Non so, anche perché non so chi legga queste righe.
Probabilmente nessuno pure per colpa mia, perché sono diventata un po' stronza solitaria (sono diventata solitaria, stronza son sempre stata) ma non esiste un servizio AASS (Aiuti Agli Stronzi Solitari) ???

...

Che bella questa cultura del web che uno si scrive, si risponde e si consola da solo pensando (sperando) che qualcuno al di là di questa stanza che sa di minestrone congelato legga per puro caso queste parole; qualcuno che cercava qualcos'altro e si trova questo, magari qualcuno che riesce a ficcarmi in testa come si scrive qualcos'altro qualcun altro nient'altro null'altro e compagnia bella. Fior fiore d'italianiste c'hanno provato e nessuno c'è riuscito, quindi semino qui un po' di parole-trappola per richiamare incauti navigatori (possibilmente linguisti e grammatici) in queste secche del pensiero.

ciancicare osteoporosi mignotta evento stereofonico teledildonico agorafobico isterismo?









.... e per la cronaca ho tentato di sbrodolarmi poco ma si vede che sciogliere la lingua fa male alla sintesi. La prossima volta la lascio annodata.